Missioni Spaziali

JUNO

JUNO è una missione NASA lanciata il 5 Agosto 2011 che entrerà in orbita attorno al pianeta Giove nel 2016. L'obiettivo scientifico di JUNO è quello di comprendere l'origine e l'evoluzione di Giove. Facendo uso di una sonda spaziale rotante e alimentata con l'energia solare, JUNO produrra mappe gravimetriche, del campo magnetico e della composizione atmosferica da un'unica orbita polare con un peri-giove vicino.

SpaceDyS ha un contratto con l'Università di Pisa allo scopo di sviluppare un codice di determinazione orbitale per l'esperimento di radio-scienza condotto dalla missione JUNO. Tale codice è stato commissionato all'Università di Pisa dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che ha firmato un accordo con la NASA.

link: http://www.nasa.gov/mission_pages/juno/main/index.html

BEPICOLOMBO

BepiColombo è una missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) che verrà lanciata nel 2014 con lo scopo di un'esplorazione approfondita del pianeta Mercurio; è stat riconosciuta come uno dei più arditi progetti planetari di lungo termine. Solo due miussioni NASA hanno raggiunto Mercurio in passato, il Mariner 10, che lo ha sorvolato tre volte nel 1974-5, e Messenger, che ha compiuto dei fly-by nel gennaio e ottobre 2008, settembre 2009 e ha iniziato la sua fase orbitale di un anno nel marzo 2011. La missione BepiColombo è composta da due sonde spaziali che devono essere posizionate in orbita attorno a Mercurio. L'esperimento di radioscienza è uno degli esperimenti a bordo che coordinerà gli esperimenti gravimetrici, di rotazione e relatività, facendo uso di tracking nel modo range e range rate molto accurati. Queste misure saranno ottenute da un “full 5-way link” con l'orbiter di Mercurio; utilizzando la dipendenza dalla frequenza dell'indice di rifrazione, la differenza tra le misure Doppler (ottenute nelle bande Ka e X) e il ritardo forniscono informazioni sul contenuto del plasma lungo il percorso delle onde radio. In questo modo gra parte degli errori di misura introdotti possono essere rimossi, migliorano di almeno due ordini di grandezza l'accuratezza rispetto alle tecnologie passate.

Il team di SpaceDyS consulta e collabora con il Gruppo di Meccanica Celeste (Celestial Mechanics Group – CMG) dell'Università di Pisa sulla realizzazione del codice di determinazione orbitale che sarà usato per MORE (Mercury Orbiter Radioscience Experiment), l'esperimento di radio scienza della missione BepiColombo

link: http://sci.esa.int/bepicolombo